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Esercizi
CLIO MAGAZINE

Volume 1B , Modulo 2 - L'Europa in guerra
Unità 1: Carlo V e la fine della libertà italiana

Es. 1

La successione al trono imperiale di Massimiliano d’Asburgo fu problematica perché
il naturale erede al trono, Carlo d’Asburgo, avrebbe acquisito un potere immenso
il naturale erede al trono, Carlo di Valois, avrebbe acquisito un potere immenso
mancavano discendenti legittimi dell’imperatore
Filippo il Bello rifiutò la corona imperiale, dando il via ad una disputa tra gli altri Asburgo
L’Impero turco raggiunse l’apogeo sotto la guida di
Khayr al-Din detto Barbarossa
Solimano il Magnifico
Selim III
Saray il Grande
Carlo V, dopo aver sconfitto i francesi nel 1525, ottenne il controllo di Milano. In questo modo
determinò la fine della Lega di Cognac
mise fine alla signoria dei Visconti
costrinse il re di Spagna a rinunciare a Pavia, ormai accerchiata dai domini imperiali
collegò i propri domini tedeschi con quelli spagnoli e accerchiò la Francia
Cesare Borgia
era figlio di papa Giulio II
tentò di dar vita ad un principato nell’Italia centrale
restaurò la Repubblica a Firenze
venne scomunicato da papa Alessandro VI e condannato al rogo
Carlo V dovette affrontare contemporaneamente più nemici. I principali furono:
Filippo II di Francia, i Mongoli e Francesco I Sforza
Francesco I di Francia, Filippo II di Spagna e i Turchi
i principi protestanti tedeschi, Francesco I di Francia e i Turchi
i principi cattolici inglesi, Francesco I di Francia e i Turchi
Il sacco di Roma avvenne nell’anno
1527
1519
1555
1545
Il re francese Carlo VIII entrò in Italia nel 1494
dopo aver rivendicato il trono di Napoli, con l’appoggio degli avversari degli Aragonesi
dopo aver rivendicato il ducato di Milano e aver trovato appoggio negli avversari degli Sforza
dopo essersi assicurato l’alleanza di papa Leone X e degli avversari degli Angioini
dopo essersi assicurato l’appoggio di re Ferdinando II d’Aragona
Papa Giulio II condusse una politica
di riforma interna della Chiesa, che lo portò a disinteressarsi delle questioni internazionali
di potenza, che lo portò ad intessere numerose alleanze internazionali
di pacificazione tra i diversi Stati italiani in competizione tra loro
di pacificazione tra Spagna e Francia
La Lega di Smalcalda fu
l’alleanza che venne firmata nel 1535 tra il re di Francia e Solimano il Magnifico
una provvisoria alleanza tra Carlo V e Filippo II per fermare l’avanzata dei Turchi
un’alleanza militare organizzata dai principi protestanti contro Carlo V
una provvisoria alleanza tra Carlo V e Francesco I per fermare l’avanzata dei Turchi
Negli anni Trenta del Cinquecento la guerra che era iniziata in Italia assunse carattere europeo perché
sciolta la Lega di Cognac, l’Italia era tornata indipendente
Carlo V creò la Lega di Augusta per combattere i Francesi
Francesco I si alleò sia con la Lega di Smalcalda che con i Turchi per fronteggiare Carlo V
tutti gli Stati d’Europa sia allearono tra loro per combattere i Turchi
Le guerre della prima metà del XVI secolo per la supremazia dell’Italia comportarono
la scomparsa dello Stato pontificio
il rafforzamento della Repubblica di Venezia
la rinascita culturale di Firenze, che non venne coinvolta nei conflitti
la perdita dell’indipendenza della Penisola
La Pace di Cateau Cambrésis
fu l’occasione che Carlo V colse per annunciare la propria abdicazione
segnò il riconoscimento, da parte di Carlo V, della libertà di culto dei principi tedeschi
segnò l’inizio della dominazione spagnola in Italia
assegnò a Francesco I il territorio di Venezia
Nel periodo della dominazione spagnola in Italia,
gli Stati atlantici assunsero la centralità che nei secoli precedenti era stata dell’Italia
la Penisola tornò ad essere il baricentro dei traffici commerciali europei
la Penisola acquisì il primato culturale europeo grazie alla corrente artistica del barocco
la Sicilia cadde sotto il dominio normanno
La Pace di Noyon (1516)
assegnò il dominio dell’intera Italia alla Spagna
venne conclusa tra Inghilterra e Francia
stabilì un equilibrio politico in Italia che durò quasi mezzo secolo
attribuì Milano alla Francia e il Regno di Napoli alla Spagna
Il duca di Savoia che per primo orientò i suoi interessi verso l’Italia fu
Umberto I Biancamano
Vittorio Emanuele I
Vittorio Amedeo II
Emanuele Filiberto


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